Il Counseling è una relazione di aiuto che muove dall'analisi dei problemi del cliente, si propone di costruire una nuova visione di tali problemi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità desiderate dal cliente (prendere decisioni, migliorare relazioni, sviluppare la consapevolezza, gestire emozioni e sentimenti, superare conflitti). Questa è la definizione del counseling, proposta nel Convegno Nazionale della FAIP (2006), descrive l'operatività di una professione il cui esercizio richiede abilità relazionali, conoscenza di sé e delle proprie emozioni e competenze comunicative.
Il Counseling Antropologico è un incontro professionale tra due persone. Il Cliente può essere motivato da una tematica personale, affettiva, esistenziale, oppure di natura professionale riguardante la propria attività lavorativa. Il Cliente che si rivolge al Counseling Antropologico può anche essere un'Azienda, un Ente, una Comunità che ha bisogno di ridefinire e risolvere problematiche interne all'Azienda. L'obiettivo del Counselor è quello di aiutare il Cliente ad osservare il problema da diversi punti di vista, proporre nuove letture, stimolare le risorse già presenti nel Cliente per arrivare ad una possibile soluzione.
Il Counseling Antropologico utilizza principalmente la Creatività artistica, l'Antropologia Esistenziale, la Spiritualità.
COSA NON E' IL COUNSELING
Il Counseling non è Psicologia o Psicoterapia. Il Counselor non somministra test, non si occupa di clinica o di psicopatologia, e in generale, non applica strumenti tipici della professione dello Psicologo.
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